Il Gruppo consiliare PD in Regione sostiene la famiglia e la formazione professionale del lavoratore autonomo con contributi a fondo perduto

Con il centrosinistra al Governo, la Regione è al fianco dei liberi professionisti

Dal 2008 il numero di partite IVA, professionisti e consulenti in Italia è calato di 400.000 unità (ISTAT)*:

  • su 22,7 milioni di lavoratori attivi in Italia sono autonomi poco più di 5**
  • oggi il lavoro autonomo attrae l’85,7% dei giovani tra i 14 e i 24 anni **

La carriera freelance offre la possibilità di trovare un’occupazione soddisfacente in tempi brevi, ma le minori tutele sociali e le incertezze retributive espongono 1 lavoratore autonomo su 4 a richio povertà (ricerca CGIA)***.

Grazie alle politiche del Gruppo consiliare PD e della Giunta di centrosinistra del Friuli Venezia Giulia, chi sceglie il lavoro autonomo può contare sul sostegno pubblico per la propria formazione professionale e su misure di welfare avanzate per sé e la propria famiglia.

Contributo a fondo perduto al professionista per la nascita di un figlio

La nascita di un figlio è un evento che cambia la vita di chiunque. Conciliare le nuove esigenze di genitore con gli impegni di lavoro è sempre difficile, per un professionista molto più che per un lavoratore dipendente. Proprio per questo, la Regione Friuli Venezia Giulia aiuta chi è diventato genitore e svolge la libera professione con un contributo a fondo perduto per farsi sostituire o supportare nell’attività da un collaboratore di fiducia. Grazie al sostegno pubblico, le neo mamme e i neo papà possono dedicarsi al bambino sapendo di avere affidato il proprio lavoro in buone mani.

Il contributo economico ai liberi preofessionisti è concesso in caso di:

  • gravità o complicanza della gravidanza(riservato alle madri)
  • nascita di un figlio
  • adozione o affidamento di un figlio

Un aiuto concreto sul lavoro per 6 mesi. Ecco come farsi sostenere l’attività

Una persona di fiducia professionalmente valida è un supporto prezioso per il professionista diventato genitore. La Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto due tipi di interventi a sostegno del lavoratore autonomo:

Con la sostituzione il lavoratore autonomo incarica una persona abilitata alla sua stessa professione di svolgere tutte le proprie attività. Per assegnare l’incarico, il professionista dà vita a un rapporto di lavoro di natura autonoma. L’incarico non può essere assegnato a:

  • soci
  • coniugi
  • parenti o affini fino al secondo grado

La durata del rapporto è di 6 mesi. Questo periodo di tempo può anche essere frazionato, così da soddisfare le esigenze del neo genitore.

La collaborazione prevede un rapporto di lavoro autonomo o dipendente. Il titolare può continuare la propria attività con l’aiuto di una persona abilitata alla professione. La durata massima del rapporto di collaborazione è di 6 mesi. Anche in questo caso il periodo può essere frazionato nel tempo.

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Il 50% del compenso per il sostituto o il collaboratore è a carico del pubblico

Il contributo regionale concesso ai professionisti per la nascita di un figlio corrisponde al 50% del compenso pagato al sostituto o al collaboratore. Il sostegno economico comprende:

  • le imposte
  • gli oneri previdenziali e assistenziali per un ammontare massimo di 1.000 Euro mensili.

Per le famiglie fragili il contributo copre il 60% del compenso

Per il libero professionista che si trova in condizioni familiari più complesse da affrontare, la Regione ha aumentato la percentuale di copertura pubblica del compenso pagato al sostituto o al collaboratore. I casi previsti riguardano la nascita del figlio in una famiglia:

  • composta da un solo genitore
  • con almeno 4 figli minori conviventi
  • con figli minori con handicap grave

In queste situazioni, il sostegno economico copre il 60% del compenso e ammonta ad un massimo di 1.300 euro comprensivi di imposte, di oneri previdenziali e assistenziali.

Più copertura economica in caso di nascita di un figlio con handicap grave

Disagio, paura e senso di inadeguatezza sono le reazioni più comuni di un genitore alla nascita di un figlio con disabilità. I papà e le mamme si sentono responsabili della malattia del bimbo e mettono l’handicap al centro del proprio quotidiano. In caso di disabilità grave, il bambino ha bisogno di assistenza permanente, continuativa e globale. Al genitore servono tempo e sostegno per diventare consapevole della nuova condizione e per organizzare la propria vita in base alle mutate esigenze familiari. Il Gruppo consiliare PD e la Giunta regionale hanno perciò promosso politiche di welfare che danno al libero professionista un aiuto economico che copre il 60% del compenso del sostituto o del collaboratore. Il sostegno comprende le imposte, gli oneri previdenziali e assistenziali, e non può superare il limite massimo di 1.000 euro mensili.

La percentuale della misura sale al 70% del compenso quando la nascita di un figlio con handicap grave avviene in una famiglia:

  • composta da un solo genitore
  • in cui convivono almeno 4 figli
  • in cui ci sono già minori con handicap grave

Il sostegno economico non può superare il limite massimo di 1.300 euro mensili e comprende le imposte, gli oneri previdenziali e assistenziali.

Chi può richiedere il contributo

In Italia è cresciuto il numero dei lavoratori autonomi che svolgono attività non previste da ordini o collegi (CNA)****.

La Regione Friuli Venezia Giulia tutela anche le nuove professioni (art. 4 Legge Regionale 13/2004) concedendo il sostegno:

  • a chi è regolarmente iscritto a ordini o collegi
  • a chi è iscritto ad associazioni riconosciute dalla Regione Friuli Venezia Giulia
  • a chi esercita una professione iscritta nell’elenco del Ministero per lo Sviluppo Economico

Accede al contributo chi:

  • risiede in Friuli Venezia Giulia
  • ha studio o sede operativa in regione
  • ha fino a 45 anni (al momento della domanda)
  • ha un ISEE familiare entro i 35.000 euro

Sono ammessi alla misura i professionisti che svolgono attività lavorativa in forma:

  • individuale
  • associata
  • societaria

La domanda di contributo va presentata prima di cominciare la sostituzione o la collaborazione.

Chi non può richiedere il contributo

Non sono ammessi al sostegno economico per la nascita di un figlio:

  • i lavoratori dipendenti
  • i collaboratori di impresa familiare
  • gli artigiani
  • i commercianti
  • i coltivatori diretti
  • i titolari di impresa
  • gli amministratori di società di persone non professionali
  • gli amministratori di società di capitali

Garanzie lavorative anche per il collaboratore e il sostituto

La Regione tutela anche i liberi professionisti che stanno per sostituire o affiancare il lavoratore autonomo nella sua attività. Per dare avvio al rapporto di lavoro è necessaria un’intesa consensuale tra:

  • il professionista che propone la sostituzione o la collaborazione
  • il professionista incaricato del lavoro
  • l'organismo competente dell’ordine, del collegio o dell'associazione professionale di appartenenza

L'intesa consensuale tra le parti serve a garantire al sostituto e al collaboratore un rapporto di lavoro trasparente ed evitare abusi. La procedura individua:

  • le modalità e i criteri di scelta del sostituto o del collaboratore
  • i parametri adottati per determinare il compenso
  • il costo e la durata dell’incarico

Contributo regionale a fondo perduto per la formazione professionale

Il 14 giugno 2017 è entrato in vigore in Italia il Jobs Act del lavoro autonomo che introduce la deducibilità delle spese di formazione per i liberi professionisti. Chi ha iniziato da poco un’attività autonoma sa che aggiornare le proprie competenze serve ad essere competitivi nel mercato del lavoro ma ha un costo. Per sostenere economicamente i professionisti più giovani, il Governo di centrosinistra della Regione Friuli Venezia Giulia ha previsto un contributo a fondo perduto per le spese di formazione dei lavoratori autonomi in attività da meno di 3 anni. La misura serve a finanziare i percorsi formativi avviati con:

  • organismi accreditati
  • enti o strutture pubbliche e private
  • ordini professionali
  • accademie, scuole e università

Un aiuto economico che copre fino al 90% delle spese di formazione

Il contributo è un aiuto consistente per chi ha appena avviato un’attività o per il giovane professionista con un giro d’affari ancora basso. Il sostegno economico è parametrato al fatturato e copre le spese consentite al:

  • 90%, quando non è stata ancora presentata una dichiarazione sul fatturato
  • 70%, quando il volume d’affari è inferiore a 20.000 euro
  • 50%, quando il fatturato è compreso tra 20.000 e 40.000 euro
  • 30%, quando il fatturato è superiore a 40.000,00 euro

L’ammontare del volume d’affari è stabilito in base all’ultima dichiarazione IVA o all’ultimo modello Unico persone fisiche presentato. Il contributo pubblico non può superare i 10.000 euro e non può essere cumulato con altre misure di sostegno economico previste per la formazione professionale. La detrazione fiscale per le spese di istruzione determina la diminuzione dell’importo di iscrizione ammissibile a contributo.

Ecco chi può accedere al sostegno economico per la formazione

Destinatari del contributo sono i residenti in Friuli Venezia Giulia che svolgono attività professionali individuali, associate e societarie con sede operativa in regione. Possono chiedere il finaziamento i professionisti:

  • iscritti a ordini o collegi
  • iscritti alle associazioni riconosciute dalla Regione
  • iscritti alle associazioni inserite nell’elenco del Ministero per lo Sviluppo Economico

Il percorso formativo deve:

  • cominciare entro i 3 anni dalla data di inizio della professione
  • concludersi entro i 12 mesi successivi alla scadenza dei 3 anni con il rilascio di un titolo

Non sono coperte le spese dei percorsi di formazione a distanza.

Le spese ammesse al contributo regionale

La Regione intende rafforzare i livelli di competenza e le abilità individuali. Il contributo è previsto per le spese di formazione connesse con l’attività esercitata dal professionista. Rientrano nella misura le spese ancora da sostenere e quelle sostenute nei 12 mesi che precedono la presentazione della domanda.

Il contributo copre:

  • le spese di iscrizione e per la frequenza del percorso formativo
  • l’acquisto dei testi necessari
  • il premio e le spese di istruttoria delle garanzie fideiussorie bancarie o assicurative a favore del professionista

I lavoratori autonomi che affrontano spostamenti di almeno 100 km dalla propria residenza per frequentare i corsi di formazione possono ottenere il contributo anche per:

  • le spese di viaggio;
  • le spese di soggiorno (calcolate a forfait)

Per informazioni:

Servizio innovazione e professioni tel. 040 377509/7/8

RIFERIMENTI

*(ISTAT/Sole 24 Ore)
**(ISTAT)
***(CGIA)
****(CNA)

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