L'Europa chiede professioni sempre più qualificate. Il Governo regionale di centrosinistra investe sui giovani finanziando le spese di formazione all'estero

Un contributo a fondo perduto per accrescere le competenze professionali degli under 35

L'economia europea chiede lavoratori sempre più qualificati (ricerca Centro europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale).

Nel 2020 in Unione Europea ci saranno:

  • il 31,5% di occupati con un alto livello di istruzione e qualificazione
  • il 50% di livelli intermedi
  • il 18% di lavoratori poco qualificati (nel 1996 erano il 33%)*

Il nostro Paese sta conquistando terreno anche grazie all’impegno delle Regioni e il Friuli Venezia Giulia è tra le più attente agli investimenti in formazione. Con il Governo regionale di centrosinistra e il Gruppo consiliare PD, i giovani professionisti possono chiedere contributi a fondo perduto per accrescere le proprie competenze con percorsi di formazione all’estero. I finanziamenti coprono anche le spese di soggiorno.

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Finanziamento per la formazione all’estero. Ecco chi può chiederlo

La Regione finanzia i giovani professionisti che svolgono attività individuali, associate o societarie. Può chiedere il contributo chi:

  • risiede in Friuli Venezia Giulia e ha sede operativa in regione
  • ha meno di 35 anni
  • è iscritto a ordini o collegi
  • è iscritto alle associazioni riconosciute dalla Regione Friuli Venezia Giulia o a quelle dell’elenco del Ministero per lo Sviluppo Economico

Per ottenere il contributo alle spese, il percorso formativo deve:

  • svolgersi all’estero
  • presso organismi accreditati
  • concludersi con il rilascio di un titolo che certifica le competenze acquisite

Il finanziamento non copre le spese dei corsi di formazione a distanza.

La regione Fiuli Venezia Giulia riconosce tra gli organismi accreditati:

  • enti o strutture pubbliche e private
  • ordini professionali
  • accademie
  • scuole
  • università

Il contributo è concesso esclusivamente per accrescere la competenza e le abilità individuali nell’ambito della professione svolta.

Un contributo che copre dalle spese di viaggio e soggiorno ai testi di studio

La Regione concede il finanziamento per le spese di formazione all’estero ancora da sostenere oppure già sostenute, comprese quelle che sono state affrontate nei 24 mesi precedenti all’abilitazione professionale. Il contributo copre:

  • le spese di iscrizione al percorso formativo
  • le spese per l’acquisto dei testi
  • premi e costi istruttori per le garanzie e fideiussioni bancarie o assicurative rilasciate al professionista
  • le spese di viaggio
  • i costi accessori di soggiorno (calcolati in misura forfettaria in base al Paese estero dove si svolge il corso e alla durata della formazione)

Un aiuto economico alla formazione che sostiene fino al 90% dei costi

Il contributo regionale è un bell’aiuto per un giovane professionista che vuole investire nelle proprie capacità e aumentare le competenze. L’importo del finanziamento varia in base al fatturato del libero professionista e copre le spese per il:

  • 90%, quando non è stata ancora presentata una dichiarazione sul fatturato
  • 70%, quando il volume d’affari è inferiore a 20.000 euro
  • 50%, quando il fatturato è compreso tra 20.000 e 40.000 euro
  • 30%, quando il fatturato è superiore a 40.000,00 euro

Al professionista non può essere concesso un contributo superiore ai 10.000 euro. L’incentivo in denaro non può essere cumulato con altre misure di sostegno economico previste per la formazione professionale.

La detrazione fiscale per le spese di istruzione determina la diminuzione dell’importo di iscrizione ammissibile a contributo.

Per informazioni:

Servizio innovazione e professioni tel. 040 377509/7/8

RIFERIMENTI

*(ricerca Centro europeo per lo Sviluppo della Formazione Professionale)

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