Con il Gruppo PD in Regione più contributi per il recupero del patrimonio edilizio, per le famiglie che vogliono acquistare la prima casa e per chi è in difficoltà con l'affitto

La Riforma della casa della Giunta di centrosinistra contrasta il consumo di suolo e risponde al bisogno di abitazioni delle persone. Stanziati fondi per 49 milioni di euro

L’Italia è uno dei Paesi più urbanizzati d’Europa. Si costruisce troppo, soprattutto per uso abitativo (ricerca sull’urbanizzazione/ISTAT):

  • il 7% del territorio è edificato contro una media UE del 4,1%*
  • dal 2011 al 2014 sono stati costruiti 540.000 nuovi fabbricati, quasi tutti per uso residenziale*

Al problema dell’eccessivo consumo di suolo si aggiunge la pessima condizione di parte degli edifici residenziali italiani (dati Confartigianato/ISTAT):

  • in Italia ci sono 31 milioni di abitazioni e 1 casa su 5 è fatiscente o in mediocre stato di conservazione**
  • il 74,1% degli edifici sono stati costruiti prima del 1981**

Per fermare il consumo di suolo, recuperare il patrimonio edilizio e dare risposte al bisogno di abitazioni delle persone, Il Gruppo consiliare PD ha sostenuto la Riforma della casa promossa dalla Giunta del Friuli Venezia Giulia.

Per il Governo regionale di centrosinistra il diritto all’abitazione è un valore primario. Da cui dipendono:

  • maggiore inclusione e coesione sociale
  • migliore qualità della vita delle persone

Per ottenere questi obiettivi, sono stati stanziati investimenti più di 49 milioni di euro. Le nuove politiche abitative regionali sostengono:

Partecipazione dal basso per progetti che soddisfano i bisogni abitativi di tutti

Punto di forza della Riforma sostenuta dal Gruppo PD in Regione è stata l’istituzione di 18 Tavoli territoriali, che contribuiscono alla programmazione degli interventi. Anche grazie al lavoro degli sportelli Risposta Casa, i Tavoli hanno definito le priorità e i bisogni dei cittadini partecipando alle scelte pubbliche sulle politiche abitative.

Il lavoro di analisi e indirizzo svolto dai Tavoli ha inciso sulla destinazione dei finanziamenti.

Piano annuale risorse
2016 15,9 milioni di euro
2017 22 milioni di euro

In particolare, sono stati sostenuti progetti di recupero di edilizia pubblica e di acquisto della prima casa.

Il primo bando per il recupero edilizio finanzia 388 progetti e 890 alloggi

In Friuli Venezia Giulia lo stato di conservazione degli edifici è mediamente migliore che nel resto d’Italia:

  • 1 casa su 8 è in mediocre o pessimo stato di conservazione (38.000 edifici)
  • 19.000 edifici sono stati costruiti prima del 1946
  • esistono 6.000 ruderi

La misura introdotta con la Riforma del Governo regionale di centrosinistra è innovativa e razionale perché favorisce il recupero degli immobili esistenti in un territorio che ha 140.000 unità disabitate.

Grazie alle nuove norme, la Regione eroga contributi per il recupero di:

  • edifici in stato di abbandono
  • edifici in stato di sottoutilizzo

I primi posti in graduatoria per i finanziamenti sono assegnati ai progetti che prevedono la creazione di abitazioni:

  • energeticamente più efficienti
  • antisismiche
  • con il maggior numero di alloggi realizzati

Possono chiedere il contributo sia persone fisiche sia aziende. I risultati della misura regionale sono evidenti nei numeri dei progetti finanziati con il primo bando:

Persone fisiche Aziende Totale
Numero progetti finanziati 300 Numero progetti finanziati 88 Progetti finanziati 388
Numero alloggi finanziati 423 Numero alloggi finanziati 467 Alloggi realizzati 890

Ai progetti di recupero edilizio sostenuti dalla Riforma della casa si aggiungono i 1.561 interventi già in corso di esecuzione, sulla base dei precedenti stanziamenti pluriennali per 31,5 milioni di euro.

Il finanziamento è concesso attraverso un bando comunale.

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I finanziamenti coprono fino al 50% dei lavori

L’importo del contributo copre fino al 50% delle spese edilizie necessarie al recupero dell’immobile. Fino a un massimo di:

  • 30.000 euro per ogni alloggio recuperato da un’azienda
  • 40.000 euro per ogni alloggio recuperato da un privato

Il finanziamento più alto erogato per un progetto aziendale è di 1,3 milioni di euro.

Per i progetti presentati da privati l’importo massimo è stato di 255.000 euro.

Contributi ai nuclei familiari per l’accquisto della prima casa

La Regione finanzia con un contributo a fondo perduto i residenti in Friuli Venezia Giulia che vogliono:

  • acquistare con contestuale recupero la casa in cui abitano
  • recuperare la prima casa

Gli incentivi introdotti dalla Giunta regionale di centrosinistra con il sostegno del Gruppo consiliare del PD hanno 3 obiettivi:

  • aiutare economicamente le famiglie nell’acquisto della prima casa
  • migliorare la qualità delle abitazioni esistenti
  • migliorare la qualità urbana degli abitati e limitare il consumo di suolo del territorio

Per contrastare lo spopolamento della montagna, il finaziamento è più consistente per le famiglie che risiedono nei territori dei Comuni interamente montani. Ecco gli importi massimi per ogni tipo di intervento:

Tipologia di intervento Importo MAX del contributo
Interventi di Recupero: In Comuni montani
Ristrutturazione urbanistica 13.000 euro 15.500 euro
Ristrutturazione edilizia 13.000 euro 15.500 euro
Restauro e risanamento conservativo 13.000 euro 15.500 euro
Manutenzione straordinaria 10.000 euro 12.500 euro
Acquisto con contestuale recupero 15.000 euro 17.500 euro

Il programma regionale di edilizia agevolata estende il contributo anche ai lavori per migliorare l’efficienza energetica o per mettere a norma gli impianti dell’abitazione. La Regione equipara questi interventi al recupero, se vengono realizzati almeno 3 dei seguenti lavori:

  • installazione impianti solari termici o fotovoltaici
  • installazione o sostituzione di caldaie per il riscaldamento e dei relativi impianti (o anche rifacimento)
  • isolamento termico con pareti esterne verticali
  • isolamento termico di solai (anche di copertura)
  • installazione impianti geotermici

Il contributo regionale per il recupero della prima casa può essere cumulato con il bonus fiscale previsto dalla normativa nazionale. Per gli interventi edilizi con importo di almeno 50.000 euro, i nuclei familiari beneficiano degli sgravi fiscali per i costi non coperti dalla misura regionale. Non rientrano tra i costi con benefici:

  • le spese tecniche
  • gli oneri fiscali
  • le spese notarili

Contributi maggiorati di 2.500 euro per le persone più deboli o in difficoltà

Alle persone che vivono in condizioni di debolezza sociale o economica, la Regione assegna un contributo maggiorato di 2.500 euro:

  • anziani (almeno 65 anni compiuti)
  • giovani (entro i 35 anni)
  • genitore solo con figlio minore
  • persone disabili
  • nuclei familiari monoreddito
  • famiglie numerose
  • nuclei familiari con anziani o disabili
  • destinatari di sfratto o persone che devono lasciare l’abitazione familiare per separazione, divorzio o scioglimento dell’unione civile

Chi può chiedere il contributo per la prima casa

La misura economica regionale aiuta le persone deboli o in difficoltà ad acquistare e sistemare la casa in cui vivono. Per questa ragione il nucleo che chiede il contributo deve avere i seguenti requisiti:

  • non essere proprietario, nudo proprietario o avere in uso altre abitazioni (il requisito è richiesto per tutti i componenti della famiglia)
  • non aver ottenuto altri finanziamenti pubblici o agevolazioni per la prima casa nei 10 anni precedenti
  • avere un ISEE fino a 29.000 euro
  • avere un ISE determinato anche sulla base di proprie componenti reddituali

Più di 20 milioni di euro in due anni destinati all’edilizia popolare

In Italia sono 1 milione gli appartamenti di edilizia popolare. In parte hanno bisogno di interventi di riqualificazione più o meno consistenti.

Il recupero del patrimonio edilizio pubblico è una priorità del Paese. Entro il 2020 l’Italia dovrà:

  • risanare gli alloggi in cattivo stato
  • assegnare le abitazioni vuote

In Friuli Venezia Giulia le Aziende territoriali per l’edilizia residenziale (ATER) gestiscono 30.000 abitazioni per famiglie economicamente deboli.

La Regione ha:

  • recuperato 200 alloggi sui 500 programmati con i fondi nazionali
  • stanziato più di 20 milioni di euro per l’edilizia popolare nel biennio 2016/2017

Il programma di interventi è stato definito con il contributo dei Tavoli territoriali che hanno indicato bisogni e priorità da raggiungere. Sulla base delle indicazioni giunte dai Tavoli, nel 2017 la Regione ha stanziato 11,5 milioni di euro per:

  • realizzare
  • adeguare
  • recuperare e rendere energeticamente efficienti 345 alloggi ATER

10 milioni di euro sono stati destinati all’edilizia sovvenzionata, mentre 1,5 milioni a quella convenzionata. Ecco come sono stati assegnati i fondi sul territorio:

ATER Finanziamento Alloggi
Trieste 1.2 milioni di euro 14
Gorizia 2 milioni di euro 22
Alto Friuli 2.7 milioni di euro 68
Pordenone 2.4 milioni di euro 173
Udine 2.9 milioni di euro 68

Contributi per abbassare l’affitto alle famiglie a basso reddito

Il costo dell’affitto è un sacrificio eccessivo per i nuclei a basso reddito, soprattutto per le famiglie con una o più persone fragili.

  • Più di un terzo delle spese di una famiglia del Nord-Est è destinato alla casa (Spese per consumi/ISTAT)***

Per questo, la Regione Friuli Venezia Giulia aiuta i nuclei familiari ad abbassare la spesa con un contributo economico gestito dai Comuni. I dati raccolti sul servizio sono significativi:

  • Il 95% delle famiglie che hanno chiesto il sostegno ha un reddito ISEE inferiore a 11.150 euro (la fascia più bassa)
  • Più del 70% delle famiglie ha una difficoltà che si aggiunge ai problemi economici
  • Il 37% delle famiglie ha più di una difficoltà che si aggiunge ai problemi economici

Questi numeri dimostrano che il Gruppo consiliare PD e la Giunta di centrosinistra hanno lavorato per dare aiuti a tutte le famiglie che vivono in condizioni di maggior disagio.

A quanto ammonta il contributo sul costo dell’affitto e chi può chiederlo

L’ammontare del contributo è determinato tenendo conto di quanto il costo annuo dell’affitto incide sulla situazione economica della famiglia. L’indicatore patrimoniale ISE non può superare i 31.130 euro. Esistono due fasce di reddito ISEE:

Fasce Contributo massimo erogabile
A) Fino a 11.150 euro ISEE* Incidenza affitto su ISE superiore al 14% 3.100 euro
B) Fino a 16.420 euro ISEE* Incidenza affitto su ISE superiore al 24% 2.325 euro

*Per i nuclei familiari con un solo componente, il valore dell’indicatore ISEE è elevato del 20% (13.380 euro per la fascia A e 19.704 euro per la fascia B).

Maggiori agevolazioni per le famiglie con persone deboli o in difficoltà economica

Per i nuclei familiari a basso reddito con persone che si trovano in situazioni di particolare:

  • debolezza sociale
  • difficoltà economica

Il contributo è esteso anche a situazioni patrimoniali con ISE fino a 34.243 euro. Il contributo può essere incrementato fino al 25% con aumenti legati al numero delle persone deboli presenti nel nucleo familiare. Ecco come:

Fascia ISEE ISE Incidenza su ISE Contributo massimo erogabile Incremento contributo
A) Fino a 11.150 euro 31.130 euro non inferiore al 14% 3.100 euro Fino a un massimo del 25%
B) Fino a 16.420 euro 31.130 euro Non inferiore al 24% 2.325 euro Fino a un massimo del 25%
A2) Fino a 11.150 34.243 euro non inferiore al 14% 3.100 euro
B2) Fino a 16.420 euro 34.243 euro Non inferiore al 24% 2.325 euro

Le agevolazioni maggiorate sono destinate a:

  • nuclei familiari di due persone, con almeno un 65enne
  • giovani coppie entro i 35 anni d’età
  • nuclei composti da un solo genitore con 1 o più figli minori
  • persone disabili o con invalidità accertata pari o superiore ai 2/3
  • persone sole con ISEE non superiore a 4.100 euro
  • famiglie con ISEE non superiore a 4.650 euro
  • famiglie monoreddito in cui l’ISEE è determinato da un solo componente
  • famiglie numerose con almeno 3 figli conviventi a carico

Le richieste di contributo vanno presentate ai Comuni di residenza delle famiglie assieme alla certificazione ISE/ISEE.

1 milione di euro per la morosità incolpevole e le emergenze abitative

La Regione guidata dal centrosinistra non lascia sole le persone che non riescono a pagare l’affitto perché in difficoltà economica. In tutti i casi in cui non si tratta di colpevole inadempienza, ma di una situazione dovuta a cause di forza maggiore (come la perdita del lavoro) la Regione interviene con un contributo alle famiglie in difficoltà erogato attraverso i Comuni di residenza.

Fondi regionali per 1 milione di euro sono stati assegnati ai “Comuni ad alta tensione abitativa”, individuati sulla base dei dati di sfratto delle Prefetture.

Sono i Comuni di:

  • Gorizia
  • Monfalcone
  • Pordenone
  • Trieste
  • Udine

Ascensori nei condomini con anziani e disabili: finanziato fino al 50% del costo

Per migliorare l’accessibilità dei condomini in cui abitano anziani o disabili motori, la Regione finanzia fino al 50% della spesa di installazione dell’ascensore. Gli edifici ammessi al contributo debbono avere più di tre piani, possono essere privati e di edilizia pubblica (ATER). La Regione ha contribuito agli interventi per 6,7 milioni di euro.

Domande presentate Domande ammesse/singoli importi concessi
193 154 per 39.000 euro 25 tra i 16.000 e i 38.000 euro

Il finanziamento è assegnato attraverso un bando pubblico.

14,7 milioni di euro per il cohousing e le altre forme innovative di residenza

Una delle novità introdotte dalla Riforma della casa voluta dal Gruppo PD è il sostegno economico alle iniziative di coabitazione. La Regione finanzia progetti di:

  • acquisto
  • riqualificazione
  • ristrutturazione

Il contributo è concesso a privati o persone giuridiche titolari di immobili da adibire a forme innovative di residenza. Sono 40 i progetti finanziati dalla Regione nel 2017:

  • 9 interventi di cohousing sociale per 4,7 milioni di euro
  • 31 interventi per forme innovative di residenzialità per 10 milioni di euro

Informazioni

Per le domande riferite alle province di Pordenone, Gorizia e Trieste:
0434 529418 - 0434 529419 - 0434 529416 - 0434 529417

Per le domande riferite alla provincia di Udine:
0432 555569 - 0432 555082 - 0432 555011 - 0432 555051 - 0432 555915 - 0432 555920 - 0432 555013 - 0432 555131

Email: edilizia@regione.fvg.it

RIFERIMENTI

*(ricerca urbanizzazione ISTAT)
**(Confartigianato/ISTAT)
***(Spese per consumi/ISTAT)

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