Con il Partito Democratico la sanità del Friuli Venezia Giulia è al fianco dei cittadini con servizi di qualità diffusi su tutto il territorio

Oggi il Servizio sanitario regionale risponde alle nuove esigenze di cura e assistenza delle persone

La sanità del Friuli Venezia Giulia è tra le più virtuose d’Italia (rapporto Cittadinanzattiva), con risultati di eccellenza per:

  • il settore dell’emergenza/urgenza
  • i servizi per i malati oncologici giudicati “tra i più affidabili” del Paese*

Va ricordato che il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione d'Italia per numero di cittadini anziani (dati ultimo censimento). Gli ultra 65enni rappresentano:

  • il 24% della popolazione regionale
  • il 4% in più della media italiana

La presenza di una percentuale così alta di anziani e la bassa natalità hanno modificato i bisogni di cure e assistenza della popolazione. Pur mantenendo un alto livello di prestazioni per ogni tipo di patologia e per tutta la popolazione, la sanità regionale deve potenziare i servizi destinati a:

  • chi soffre di malattie croniche
  • persone con più patologie

Per adeguare il sistema alle nuove esigenze, il Partito Democratico e la Giunta regionale di centrosinistra hanno avviato nel 2014 un processo di riordino della sanità che ha messo al centro del servizio le persone e i territori.

La spesa sanitaria del Friuli Venezia Giulia è 2,3 miliardi di euro all’anno e il Sistema regionale è uno dei pochi in Italia privo di debiti. La Riforma destina più fondi ai servizi che possono garantire meglio il benessere della popolazione. L’obiettivo è ripartire la spesa assegnando:

  • il 5% alla prevenzione
  • il 51% ai distretti e all’assistenza primaria (cioè a tutti i servizi a cui il cittadino accede direttamente sul territorio)
  • il 44% all’assistenza ospedaliera

Le novità principali introdotte dal nuovo modello organizzativo sono l’istituzione di:

L'articolo continua sotto. Qui, intanto, puoi lasciare i tuoi dati per ricevere aggiornamenti sui servizi disponibili per te:

Medicina di gruppo: una sede unica per i medici di base aperta 8 ore al giorno

Con la Riforma sostenuta dal Partito Democratico in Regione, l’assistenza primaria non è più un’attività svolta dai singoli medici di base ma un servizio coordinato che garantisce copertura sanitaria 8 ore al giorno, 7 giorni su 7, anche nei centri più piccoli.

La medicina di gruppo prevede:

  • la creazione di un “consorzio” composto da almeno 6 medici di base
  • l’attivazione di una sede unica per l’assistenza o l’introduzione di orari di apertura coordinata dei singoli studi
  • l’accesso giornaliero agli ambulatori: da 8 a 12 ore dal lunedì al venerdì (e un orario ridotto per il sabato e i festivi)
  • l’assistenza ai pazienti con percorsi di cura individuali
  • la condivisione delle informazioni sanitarie relative al paziente con la cartella clinica elettronica

Il nuovo modello garantisce:

  • migliore continuità assistenziale con l’ospedale
  • maggiore efficacia delle iniziative sanitarie per la prevenzione delle malattie
  • più estesi orari di apertura degli ambulatori
  • impiego razionale dei fondi per il servizio

Alla Medicina di Gruppo Integrata hanno aderito il 98% dei medici che svolgono assistenza primaria in Friuli Venezia Giulia. È il segnale di un appoggio praticamente unanime agli obiettivi che la Riforma intende raggiungere.

Il modello della Medicina di Gruppo funziona: a Udine assistito il 31% della popolazione già nella prima fase di attivazione

La Medicina di Gruppo è stata attivata nel corso del 2016. Il nuovo modello di assistenza sanitaria ha dato già evidenti risultati, nonostante una complessa fase di organizzazione. Nel distretto di Udine:

  • le 5 Medicine di Gruppo attive assistono il 31% della popolazione (e si arriverà presto al 65% con le nuove attivazioni programmate)
  • i servizi a pazienti complessi e gravi hanno ridotto i ricoveri ospedalieri, scesi del 7,32% rispetto al 2015, evitando ai malati i disagi e i rischi (per esempio, infettivi) della permanenza in ospedale
  • è aumentato il numero dei pazienti sottoposti a controlli su iniziativa dei medici (soprattutto i diabetici e le donne coinvolte nello screening del tumore al seno)
  • la condivisione della cartella clinica elettronica ha migliorato l’assistenza alle persone che sono seguite in équipe dai medici di Medicina generale
  • la prescrizione dei farmaci è più oculata e si recuperano risorse da investire in settori più critici del servizio

I primi dati sull’assistenza ai cittadini dei Distretti sanitari di Udine e Cividale sono utili per comprendere l’impatto positivo della Medicina di Gruppo sui territori:

Tipologia di assistenza Distretto di Udine
I° semestre 2016 I° semestre 2017 Variazione %
Attività infermieristica territoriale: totale accessi 34.900 42.340 +21,3%
Utenti in carico con almeno un accesso (esclusi prelievi) 1.795 2.009 +16,9%
Pazienti neoplastici 456 575

+26,1%

Pazienti con piano assistenziale che comporta più di 3 accessi ogni 7 giorni 209 268 +28,2%<
Distretto di Cividale
I° semestre 2016 I° semestre 2017 Variazione %
Attività infermieristica territoriale: totale accessi 19.481 19.632 +0,8%
Utenti in carico con almeno un accesso (esclusi prelievi) 904 1.012 +11,9%
Pazienti neoplastici 232 284 +22,4%
Pazienti con piano assistenziale che comporta più di 3 accessi ogni 7 giorni 45 68 +51,1%

Con i Centri di Assistenza Primaria i cittadini hanno un nuovo punto di riferimento socio-sanitario

I Centri di Assistenza Primaria rappresentano il nuovo modo di fare servizio sanitario e sociale nei territori del Friuli Venezia Giulia. Ogni Centro offre al paziente diverse prestazioni perché è organizzato sul lavoro di diverse categorie di professionali:

  • medici di Medicina generale
  • pediatri di libera scelta
  • specialisti
  • infermieri
  • assistenti sociali
  • amministrativi

L’obiettivo dei CAP è diventare un punto di riferimento per i pazienti e le loro famiglie. I Centri sono il pilastro della medicina personalizzata rivolta ai cittadini con maggiori problemi di salute o criticità di natura sociale. I compiti dei CAP sono:

  • assicurare alcune prestazioni di base
  • garantire le prestazioni specialistiche programmate
  • indirizzare i pazienti alle sedi di servizio più appropriate

Il personale medico dei Centri lavora in stretta collaborazione con il personale infermieristico, adottando una procedura che può essere così schematizzata:

  • ogni medico di Medicina generale programma con l’infermiere del Centro la propria agenda di lavoro
  • il medico seleziona e invita i pazienti per una prima visita al Centro
  • durante la visita, l'infermiere rileva gli “indicatori di salute” (peso, altezza, pressione arteriosa, circonferenza addominale, abitudine al fumo, assunzione alcol, attività fisica e alimentazione) e fornisce indicazioni su stili di vita corretti
  • il medico visita il paziente, prescrive ulteriori accertamenti se necessari, e fissa la data del successivo controllo
  • l'infermiere chiama il paziente nei giorni che precedono il controllo
  • il medico aggiorna la scheda clinica elettronica del paziente dopo la visita

La Riforma prevede la creazione di Centri di Assistenza Primaria principalmente nelle strutture distrettuali delle aziende ospedaliere. Le necessità operative e le caratteristiche dei singoli territori possono rendere necessaria la creazione di più sedi decentrate, dipendenti dal Centro principale.

Le strutture hanno un bacino di utenza tra le 20.000 e le 30.000 persone e ospitano:

  • ambulatori medici
  • un punto prelievo
  • diagnostica strumentale di primo livello
  • ambulatori specialistici
  • servizi di salute mentale
  • servizi distrettuali di prenotazione e amministrativi

I presidi sono aperti per 12 ore al giorno (dalle 8.00 alle 20.00) nei giorni lavorativi e 2 ore (dalle 8.00 alle 10.00) nei sabati e prefestivi.

Le aggregazioni Funzionali Territoriali: cosa sono e come funzionano

Il lavoro sul territorio svolto dai CAP e dalla Medicina di Gruppo è coordinato da una struttura che garantisce ai cittadini la risposta migliore a tutti i bisogni assistenziali. Per questo scopoßΩ sono state istituite le Aggregazioni Funzionali Territoriali, sulla base di 3 criteri:

  • il riferimento al distretto sanitario
  • un bacino di utenza tra le 20.000 e le 30.000 persone assistite
  • le caratteristiche del territorio (urbano, rurale, montano)

Le Aggregazioni Funzionali Territoriali sono composte da un gruppo di professionisti sanitari, coordinati da un medico di Medicina Generale. Alle Aggregazioni è affidata la tutela della salute della popolazione di tutto il territorio di riferimento. Ogni AFT della medicina generale e della pediatria è collegata con un Centro di Assistenza Primaria.

Dati condivisi grazie alla cartella clinica elettronica

I medici di base della Medicina di Gruppo utilizzano un sistema informatico che mette a disposizione le cartelle cliniche di tutti gli assistiti. L’introduzione della cartella clinica elettronica è una delle novità della Riforma sanitaria. Il sistema è molto efficace perché:

  • tutti i medici che operano nel sistema assistenziale pubblico possono accedere alle informazioni sanitarie del paziente, in qualsiasi momento
  • ogni componente della Medicina di Gruppo può sostituire il collega assente, assumendo le informazioni disponibili sui percorsi di cura del paziente
  • il malato ha una storia clinica continuamente aggiornata e condivisa

Un nuovo sito web per accedere al servizio sanitario

In Friuli Venezia Giulia è attivo un nuovo portale online che permette ai cittadini di:

  • prenotare le prestazioni sanitarie prescritte dal medico con ricetta (priorità B, D o P)
  • verificare i tempi stimati di attesa (anche del Pronto Soccorso)
  • cancellare le prenotazioni

Per controlli o esami strumentali complessi, il sistema indicherà automaticamente di rivolgersi al call center per una puntuale informazione sulle procedure di accesso da parte di un operatore esperto.

Portale servizio sanitario regionale

Un solo numero per accedere a tutti i servizi

Tutte le prestazioni possono essere prenotate:

  • nelle farmacie della regione abilitate
  • agli sportelli CUP delle Aziende del Servizio Sanitario Regionale
  • chiamando il numero unico per la salute e il sociale: +39 0434 223522

Il servizio di prenotazione telefonica è attivo (anche solo per informazioni) da linea fissa e cellulare, dal lunedì al venerdì dalle 07.00 alle 19.00, e il sabato dalle 08.00 alle 14.00.

Il costo della chiamata dipende dal piano tariffario del proprio operatore telefonico.

RIFERIMENTI

*(rapporto Cittadinanzattiva)

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