Il Gruppo PD in Regione aiuta gli anziani e le loro famiglie con contributi economici per la casa e l’assistenza socio-sanitaria

Il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione italiana per numero di anziani. La Giunta di centrosinistra è al fianco dei nuclei familiari in difficoltà

La vita media degli italiani è più alta di quella dell’Unione Europea (ISTAT). Al compimento dei 65 anni l’aspettativa è:

  • 18,9 anni per gli uomini* (+ 7,5% rispetto al 2005)**
  • 22,2 per le donne* (+ 4,3% rispetto al 2005) **

Le condizioni di salute dei nostri anziani sono migliori della media UE fino ai 75 anni. Oltre questa età, gli italiani vivono in uno stato di salute peggiore dei loro coetanei europei:

  • 1 anziano su 2 soffre di una malattia cronica grave (o più di una)*
  • il 23,1% ha gravi limitazioni motorie*

La famiglia italiana si è trasformata molto velocemente (anziani popolazione e famiglie/ISTAT). Gli anziani vivono in nuclei caratterizzati:

  • dal 44,2% di coppie tra 65 e 84 anni con figli assenti
  • dal 19,9% di coppie tra 65 e 74 anni con figli ancora nel nucleo familiare
  • dal 23,9% di famiglie over 65 composte da membri tutti anziani (è il 12,7% per le famiglie over 75)
  • da una notevole percentuale di nuclei formati da persone sole (il 52% degli anziani dopo gli 84 anni)**

Il Friuli Venezia Giulia è la seconda regione d'Italia per numero di cittadini anziani (dati ISTAT 2017) che rappresentano:

  • il 25,7% della popolazione regionale
  • il 3,4% in più della media italiana

Il numero delle persone anziane è destinato a crescere e ci sono già nuovi bisogni da soddisfare. Per questo il Gruppo consiliare PD e la Giunta regionale di centrosinistra hanno riformato le politiche sociali e sanitarie. Oggi in Friuli Venezia Giulia si fa più prevenzione e si utilizzano meglio le risorse per dare aiuto a chi è in difficoltà e alle famiglie con anziani. La Regione investe su servizi innovativi e su progetti che danno a tutte le persone con più di 65 anni la possibilità di vivere serenamente la loro età.

Contributi per abbassare l’affitto agli over 65 anni in difficoltà e alle famiglie con anziani

Più di un terzo delle spese di una famiglia del Nord-Est è destinato alla casa (Spese per consumi/ISTAT)***

Il costo dell’affitto è un sacrificio eccessivo per i cittadini con più di 65 anni in difficoltà economica e soprattutto per i nuclei a basso reddito con anziani spesso non autosufficienti. Per questo, la Regione Friuli Venezia Giulia aiuta i nuclei familiari ad abbassare la spesa con un contributo economico gestito dai Comuni.

  • Il 95% delle famiglie che hanno chiesto il sostegno ha un reddito ISEE inferiore a 11.150 euro (la fascia più bassa)
  • Più del 70% delle famiglie ha una difficoltà che si aggiunge ai problemi economici
  • Il 37% delle famiglie ha più di una difficoltà che si aggiunge ai problemi economici

Questi dati dimostrano che il Gruppo consiliare PD e la Giunta di centrosinistra hanno lavorato per dare aiuti a tutte le famiglie che vivono in condizioni di maggior disagio.

A quanto ammonta il contributo sul costo dell’affitto

L’ammontare del contributo è determinato in base a quanto il costo annuo dell’affitto incide sulla situazione economica della famiglia. L’indicatore patrimoniale ISE non può superare i 34.243 euro. Esistono due fasce di reddito ISEE:

Fasce Contributo massimo erogabile
A) Fino a 11.150 euro ISEE Incidenza affitto su ISE non inferiore al 14% 3.100 euro
B) Fino a 16.420 euro ISEE Incidenza affitto su ISE non inferiore al 24% 2.325 euro

Le richieste di contributo vanno presentate ai Comuni di residenza delle famiglie assieme alla certificazione ISE/ISEE. Il sostegno economico copre le mensilità pagate nell’anno precedente.

L'articolo continua sotto. Qui, intanto, puoi lasciare i tuoi dati per ricevere aggiornamenti sui servizi disponibili per te:

Contributi per l’acquisto della prima casa alle famiglie con anziani

La Regione finanzia con un contributo a fondo perduto i nuclei familiari con anziano residenti in Friuli Venezia Giulia che vogliono:

  • acquistare e recuperare con interventi edilizi la casa in cui abitano (o più unità destinate ad abitazione comune)
  • recuperare l’abitazione di proprietà

Gli incentivi introdotti dalla Giunta regionale di centrosinistra con il sostegno del Gruppo consiliare del PD hanno 3 obiettivi:

  • aiutare economicamente le famiglie nell’acquisto della prima casa
  • migliorare la qualità delle abitazioni esistenti
  • migliorare la qualità urbana degli abitati e limitare il consumo di suolo del territorio

Ai nuclei familiari con anziani e alle persone con più di 65 anni è assegnato un contributo maggiorato di 2.500 euro rispetto agli importi previsti per altre categorie. Per contrastare lo spopolamento della montagna, il finaziamento è più consistente per le famiglie che risiedono nei territori dei Comuni interamente montani. Ecco gli importi per ogni tipo di intervento:

Tipologia di intervento Importo del contributo anziani
Interventi di Recupero: In Comuni montani
Ristrutturazione urbanistica 15.500 euro 18.000 euro
Ristrutturazione edilizia 15.500 euro 18.000 euro
Restauro e risanamento conservativo 15.500 euro 18.000 euro
Manutenzione straordinaria 12.500 euro 15.000 euro
Acquisto con contestuale recupero 17.500 euro 20.000 euro

Il programma regionale di edilizia agevolata estende il contributo anche ai lavori per migliorare l’efficienza energetica o per mettere a norma gli impianti dell’abitazione. La Regione equipara questi interventi al recupero, se vengono realizzati almeno 3 dei seguenti lavori:

  • installazione impianti solari termici o fotovoltaici
  • installazione o sostituzione di caldaie per il riscaldamento e dei relativi impianti (o anche rifacimento)
  • isolamento termico con pareti esterne verticali
  • isolamento termico di solai (anche di copertura)
  • installazione impianti geotermici

Il contributo regionale per il recupero della prima casa può essere cumulato con il bonus fiscale previsto dalla normativa nazionale. Per gli interventi edilizi con importo di almeno 50.000 euro, i nuclei familiari beneficiano degli sgravi fiscali per i costi non coperti dalla misura regionale. Non rientrano tra i costi con benefici:

  • le spese tecniche
  • gli oneri fiscali
  • le spese notarili

Chi può chiedere il contributo per la prima casa

La misura economica regionale ha lo scopo di aiutare la famiglia con anziano che vuole acquistare e sistemare la casa in cui vive. Per questa ragione il nucleo che chiede il contributo deve avere i seguenti requisiti:

  • non essere proprietario, nudo proprietaro o avere in uso altre abitazioni (il requisito è richiesto per tutti i componenti della famiglia)
  • non aver ottenuto altri finanziamenti pubblici o agevolazioni per la prima casa nei 10 anni precedenti
  • avere un ISEE fino a 29.000 euro
  • avere un ISE determinato anche sulla base di proprie componenti reddituali

Ascensori nei condomini con anziani: finanziato fino al 50% del costo

Per migliorare l’accessibilità dei condomini in cui abitano anziani o disabili motori, la Regione finanzia fino al 50% della spesa di installazione dell’ascensore. Gli edifici ammessi al contributo hanno più di tre piani, possono essere privati e di edilizia pubblica (ATER).

Domande presentate Domande ammesse/singoli importi concessi
193 154 per 39.000 euro 25 tra i 16.000 e i 38.000 euro

Il finanziamento è assegnato attraverso un bando pubblico.

Alle famiglie con anziani in carrozzina il contributo per acquistare un’auto attrezzata al trasporto

L’impossibilità di camminare penalizza la persona che ne soffre e quelle che le stanno accanto. L’incentivo regionale vuole dare un contributo economico ai nuclei familiari a basso reddito per adattare o acquistare un’autovettura attrezzata per il trasporto del disabile motorio. Oppure per l’abilitazione alla guida del disabile. I requisiti per richiedere il finanziamento sono:

  • residenza del nucleo familiare in Friuli Venezia Giulia
  • disabilità motoria permanente della persona anziana
  • non possedere già un mezzo familiare attrezzato allo scopo
  • un ISEE non superiore ai 25.000 euro

L’importo del contributo varia secondo la fascia di reddito del nucleo e la tipologia di spesa:

Interveno Spesa max ammessa Fasce ISEE Finanziamento In %
Acquisto veicolo nuovo/usato 18.000 euro ISEE fino a 11.000 euro 40%
ISEE da 11.000 a 25.000 euro 20%
Adattamento veicolo 20.000 euro ISEE fino a 11.000 euro 95%
ISEE da 11.000 a 25.000 euro 85%
Acquisto usato già adattato 18.000 euro ISEE fino a 11.000 euro 60%
ISEE da 11.000 a 25.000 euro 40%
Patente speciale 1.500 euro ISEE fino a 11.000 euro 95%
ISEE da 11.000 a 25.000 euro 85%

La Regione rimborsa alle famiglie i costi assicurativi per l’amministratore di sostegno all’anziano

Se una persona anziana non è più in grado di curare i propri interessi ha bisogno di qualcuno che l’aiuti e la protegga. L’amministratore di sostegno nasce per rispondere ai bisogni di persone che soffrono di:

  • infermità fisica o psichica
  • menomazioni anche solo temporanee

È un ruolo sociale prezioso per l’anziano e per tutto il nucleo familiare. Il Tribunale provvede alla nomina dell’amministratore di sostegno tra le seguenti persone:

  • il coniuge o il convivente dell’anziano
  • i parenti entro il 4° grado
  • la persona designata nel testamento del genitore superstite
  • un volontario abilitato
  • un professionista

La Regione ha previsto un contributo economico per le famiglie che sostengono il costo di polizze assicurative a favore di amministratori di sostegno volontari. Il finanziamento è attivo anche per i familiari che assumono l’incarico.

Assistenza domiciliare: il servizio alle famiglie con anziani non autosufficienti cresce del doppio rispetto al resto d’Italia

Oggi “curare” non significa più “ospedale” ma servizi sanitari diffusi sul territorio e assistenza dei pazienti cronici a casa propria. L’Italia sta faticosamente organizzando la sanità pubblica in base alle esigenze della popolazione che invecchia (ricerca Italia Longeva):

  • i servizi sanitari a domicilio si rivolgono ad anziani nell’87% dei casi
  • negli ultimi 2 anni il numero degli anziani italiani assistiti in casa è cresciuto: dal 2,3% al 2,8% della popolazione over 65
  • in Friuli Venezia Giulia i servizi sanitari a domicilio sono cresciuti più del doppio della media italiana: assistono il 6,2% della popolazione anziana****

Merito delle politiche sostenute dal Gruppo consiliare PD e dalla Giunta regionale di centrosinistra che hanno investito nell’assistenza domiciliare per consentire all’anziano di vivere tra i propri cari anche la malattia e il declino dovuto all’età. Gli obiettivi delle cure a domicilio sono:

  • l’assistenza per malattie che non richiedono il ricovero in ospedale
  • l’assistenza ai malati dimessi dalle strutture sanitarie
  • il supporto alla famiglia
  • il recupero dell’autonomia del malato
  • la migliore qualità della vita del paziente

La Regione ha organizzato il servizio in ogni Distretto sanitario, coordinando il lavoro di assistenza con i medici di Medicina generale e con i servizi sociali dei Comuni. In ogni Distretto della Regione è garantita una presenza del servizio dalle ore 8 alle 20 nei giorni feriali e, con poche eccezioni, anche nei prefestivi e festivi. Il personale sanitario è a disposizione per:

  • prelievi di sangue
  • gestione delle lesioni da decubito
  • gestione respiratore automatico
  • riabilitazione psicomotoria dopo danno cerebrale

Sperimentate anche forme di assistenza territoriale

La Regione ha sperimentato anche forme di cura innovative con operatori sociosanitari presenti sul territorio:

  • ambulatori infermieristici nelle sedi dei Comuni più decentrati
  • infermiere di comunità
  • presidio infermieristico nei quartieri
  • servizio di mappatura dei bisogni e presa in carico precoce

Dalla Regione 40 milioni di euro per le famiglie che assistono anziani non autosufficienti

Una persona non autosufficiente non può prendersi cura di sé. Ha bisogno di aiuto anche per le attività più elementari come lavarsi, vestirsi e prepararsi da mangiare. Non ha più una vita di relazione normale. Le famiglie italiane sopportano gran parte del peso economico dell’assistenza (rapporto RCCS-INRCA). Gli anziani non autosufficienti hanno:

  • il 60% di possibilità di vivere in una famiglia al di sotto della soglia di povertà
  • il rischio povertà raddoppia quando le spese di cura incidono del 15-20% sul reddito familiare*****

Per contrastare l’impoverimento delle famiglie, la Regione Friuli Venezia Giulia aiuta con un contributo economico i nuclei con anziani non autosufficienti a carico. Grazie alla Giunta di centrosinistra in Regione e al sostegno del Gruppo PD in consiglio il Fondo per l’Autonomia Possibile è stato aumentato ogni anno. Nel 2017 ha finanziato interventi per 40 milioni di euro. Le famiglie che ne hanno beneficiato sono 6.613.

Gli interventi economici e i requisiti per presentare domanda di contributo

Il Fondo per l’Autonomia Possibile prevede per i nuclei familiari con anziani non autosufficienti gravi 5 tipi di interventi:

  • Assegno per l’autonomia: un contributo economico a favore della persona non autosufficiente e della famiglia che se ne prende cura
  • Contributo per l’aiuto familiare: beneficio economico per le famiglie che assumono per l’assistenza all’anziano addetti con regolare contratto o si rivolgono a personale assunto da cooperative o agenzie interinali (in entrambi i casi, per almeno 20 ore alla settimana)
  • Sostegno alla vita indipendente: un contributo economico per persone con grave disabilità capaci di scelte autonome. L’intervento è un aiuto all’inserimento sociale dell’anziano
  • Sostegno ad altre forme di emancipazione: intervento per anziani con disabilità grave incapaci di scelte autonome. È un aiuto all’inserimento sociale e all’emancipazione anche solo parziale dalla famiglia
  • Sostegno a progetti sperimentali per anziani con gravi problemi di salute mentale: misura a favore delle famiglie per la riabilitazione e l’inclusione sociale

Gli importi del contributo alle famiglie sono determinati sulla base dell’ISEE del nucleo e sulla gravità della non autosufficienza:

Intervento ISEE nucleo fam. Contributo min. Contributo max.
Assegno per l’autonomia Fino a 30.000 euro 1.548 euro annui 6.204 euro annui
6.816 euro annui per le gravi demenze
Contributo per l’aiuto familiare Fino a 30.000 euro 2.760 euro annui 10.920 euro annui
12.000 euro annui per le gravi demenze
Sostegno alla vita indipendente Fino a 60.000 euro 3.000 euro annui 22.000 euro annui
Sostegno altre forme di emancipazione Fino a 30.000 euro 3.000 euro annui 12.000 euro annui

Residenze sanitarie assistenziali gratuite per i ricoveri fino a 30 giorni

Le Residenze Sanitarie Assistenziali sono strutture per la cura e il ricovero di persone non autosufficienti. Le famiglie con anziani, che non possono riceve a casa l’assistenza di cui hanno bisogno, si rivolgono alle RSA che offrono servizi sanitari e riabilitativi a:

  • anziani non autosufficienti
  • anziani temporaneamente non autosufficienti
  • anziani con disabilità psichica e fisica

Le tariffe sono stabilite sulla base del profilo assistenziale:

Livello assistenza base Livello assistenza medio Livello assistenza riabilitativo
Ricovero gratuito per i primi 30 giorni Ricovero gratuito per i primi 30 giorni Ricovero gratuito per i primi 40 giorni
Tariffa giornaliera dal 31° giorno di ricovero: 111 euro Tariffa giornaliera dal 31° giorno di ricovero: 134 euro Tariffa giornaliera dal 41° giorno di ricovero: 143 euro

La Regione riconosce ai cittadini residenti in Friuli Venezia Giulia un periodo di ricovero gratuito. Le famiglie partecipano alla spesa per il 50% della tariffa per i giorni successivi.

RIFERIMENTI

**(ISTAT)
**(anziani popolazione e famiglie/ISTAT)
***(Spese per consumi/ISTAT)
****(ricerca Italia Longeva)
*****(rapporto RCCS-INRCA)

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